Sulle vie del tratturo

[..] "E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!"[...]
                                                                   Gabriele D'Annunzio

 

Casalbore, uno dei tanti luoghi talvolta silenti ma sorprendentemente ancora intrisi di virtuose tradizioni e di antica storia sorti lungo tutto il percorso del Regio Tratturo, dalla Valle del Sangro alla piana di Candela.  221 km. di tortuosa via erbosa sulla quale si scandivano le stagioni della transumanza e con esse il ritmo vitale di pastori e contrade. Lungo tutto il suo percorso, dall’Abruzzo alla Puglia, si costituisce un’insolita regione geografica trasversale. Accoglie in seno genti apparentemente diverse ma unite tra loro da una comune identità tipica, trama e ordito di un ricco tessuto tradizionale.  Del millenario circo itinerante della transumanza, tutt’ora vivo nel ricordo degli anziani, sopravvive a Casalbore l’eredità di un fertile sedimento. Un frutto raro, espresso dalla contaminazione di culture, fedi, leggende, gusto e buone pratiche. Un lascito saldamente custodito nella natura dei suoi luoghi, conservato e curato dalle giovani generazioni  e caparbiamente valorizzato, riconducendo a nuova vita molte di quelle virtuose attività di un tempo.

 

Leggi tutto...E' di origini preistoriche il Regio Tratturo Pescasseroli- Candela. Nasce, infatti, in località Camponizzo, al confine tra Gioia e Pescasseroli in prossimità delle sorgenti del Sangro. La via rurale, che si estendeva per 221 km,. aveva una larghezza originaria di 111 metri e si sviluppava attraverso l'Abbruzzo, il Molise, la Campania fino alla Puglia. Nel tempo, per necessità urbanistiche, il profilo si assottigliò in vari punti. Nel 1841 il comune di Casalbore chiese ed ottenne che il tronco di tratturo che l'attraversava fosse lasciato nello stato in cui si trovava che è quello che ancora oggi

Leggi tutto...L'Irpinia è stata doppiamente interessata al fenomeno della Transumanza poiché, oltre ad essere area di partenza per i pastori locali, rappresentava zona di transito obbligato per le greggi abbruzzesi e molisane in viaggio verso Candela. Lungo l'intero tracciato del Tratturo cinque erano i  comuni irpini interessati al loro passaggio, sono Casalbore, Montecalvo, Ariano Irpino, Villanova e Zungoli. Il tronco di questo strordinario fenomeno migratorio stagionale si sviluppava per una lunghezza pari a circa 32 km. 

Leggi tutto...Il lungo e faticoso cammino di uomini e animali, come accennato, richiedeva frequenti soste che di solito avvenivano dopo percorrenze di circa 20 km al giorno. Quella di Casalbore,  originariamente,  rappresentava una naturale stazione di riposo perchè, disponeva di tre fonti d'acqua perenni. La sosta divenne successivamente fondamentale quando il Tavoliere vi istituì un area armentizia laterale al tratturo e ancor più quando si realizzò il largario che rese Casalbore ultimo riposo della transumanza prima di arrivare a Candela. 

Leggi tutto...Le attività commerciali svolte durante le soste al Largario dei transumanti, si intensificavano nella fiera annuale che si celebrava a Casalbore il 16 agosto. Un momento utile a rendicontare il ciclo di transumanza e per accertare i profitti annuali derivanti dalla vendita dei prodotti ma anche occasione per fondere costumi e culture diverse. Nei giorni dedicati alla fiera, detta di San Rocco, i cittadini di Casalbore sistemavano nel Largario delle baracche di legno o capanne di frasche per vendere beni di ogni genere.


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