news4370Terre di Casalbore - Zecchino: "Una marcia in più per l’Irpinia"

Il Ciriaco - 26 Giugno 2011


"Le associazioni di promozione del territorio e della cultura turistica possono rappresentare per la provincia di Avellino quel quid che mancava per garantire la piena fruizione di beni culturali restituiti al fasto del passato ma che - senza

un'adeguata valorizzazione umana, sociale ed imprenditoriale - rischierebbero di restare delle cattedrali nel deserto". Il Consigliere regionale Ettore Zecchino sottolinea così la rilevanza di progetti culturali come "Terre di Casalbore", l'associazione al cui battesimo sabato sera è intervenuto insieme al primo cittadino di Casalbore Raffaele Fabiano, da sempre in prima linea su questi temi, ai presidenti delle Comunità Montana dell'Ufita e del Fortore, ai Sindaci di Greci, Bartolomeo Zoccano, e di Ariano Irpino, Antonio Mainiero, e a numerosi protagonisti della politica locale. A Palazzo Maraviglia di Casalbore, uno dei cuori pulsanti del futuro culturale del territorio, di fronte ad esponenti di primo piano dell'imprenditoria irpina come i De Matteis (Pasta Baronia), della comunicazione applicata al marketing turistico, come la famiglia Ottaiano (Sema), e al presidente di "Terre di Casalbore" Pacifico, Ettore Zecchino ha auspicato che esperienze come questa "possano cogliere al meglio lo spirito della sussidiarietà orizzontale e le opportunità che la nuova legge regionale in materia aprirà a breve, così come quelle del quadro comunitario di sostegno per le quali la Regione Campania può essere un utile ponte". "Dal basso, dall'iniziativa della cittadinanza attiva - ha concluso Zecchino - possono arrivare segnali importanti per una sfida, quella dell'impresa dell'enoturismo e della valorizzazione delle tipicità, che in Irpinia sarà fondamentale raccogliere per diversificare un panorama produttivo che non può appiattirsi su poche seppur significative opzioni di crescita".  In occasione della presentazione della neonata associazione di Casalbore si è tenuto un delizioso concerto del Maestro Aleksander Gashi e del mezzosoprano Dinetta Venuso che ha saputo coniugare musica colta e radicamento popolare in una irripetibile sequenza di emozioni in note e voce.

 

Testi a cura di: Redazione IL CIRIACO


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