ChiesaL’attuale monastero di Santa Maria della Misericordia poggia le fondamenta sull’originaria struttura del XVI secolo, andata completamente distrutta in occasione del sisma del 1962. Ciononostante conserva intatte numerose opere d'arte provenienti da diversi edifici di culto del territorio di Casalbore. La storia racconta che il marchese Marcello Caracciolo, che immolò la vita sull'isola di Gozo in una spedizione militare contro i Mori, lasciò precise indicazioni testamentarie sulla volontà di volere edificare un convento per i Padri Riformati di San Domenico, da dedicare a

Santa Maria della Misericordia e al quale avrebbe destinato trecento ducati quale rendita annua.

Nel 1602 si iniziarono i lavori di costruzione e nel 1611 il Convento fu ampliato con un giardino e un vigneto che, come riporta la contabilità monastica, costò trenta ducati. Il convento venne dapprima affidato alla cura dei Padri Domenicani della provincia di Abruzzo, sostituiti poi, verso la fine del Settecento, dai Padri della Congregazione di San Marco dei Cavoti e, con la dominazione francese, miseramente soppresso. Nel 1849 venne rilevato dalla famiglia Gallo e donato nello stesso anno ai Padri Riformati di San Francesco, attualmente presenti. Nella chiesa ricostruita sono conservati dipinti su tela della seconda metà del Settecento, il più importante dei quali raffigura la Madonna della Misericordia venerata da San Domenico, Gianvincenzo Caracciolo “bambino” e dalla marchesa Lucrezia Pignatelli che le porge le chiavi del monastero. Lungo le pareti laterali si possono ammirare la Crocifissione, L'ultima Cena, Tobia e l'Angelo, la Madonna del Rosario, la Madonna Immacolata e la Natività di autori apocrifi. Nella navata centrale sono esposte una statua in fine ceramica dell'Immacolata e la statua lignea di Sant'Antonio da Padova, risalenti entrambe alla fine dell'Ottocento. Il convento rappresenta la memoria storica del luogo, dispone infatti di una pregevole biblioteca, un antico archivio, iscrizioni e fregi provenienti da altri antichi edifici di culto di Casalbore.


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