Luoghi d'Arte e di Storia

Casalbore, a nord-est della provincia di Avellino, è adagiata al confine con la provincia di Benevento, tagliata dal Regio Tratturo Pescasseroli-Candela. La Torre Normanna, posta a guardia dell’antico abitato, testimonia l’importanza di questa tappa nel passaggio della transumanza. I tratturi hanno regalato ai centri sorti lungo il loro percorso architetture sacre e civili, documenti e tradizioni che raccontano storie di un passato da custodire e tramandare, preziose eredità antropologiche su cui si costruisce il futuro di questi luoghi. Pare che Il toponimo dell’antico borgo, in origine indicato come Casali Albuli, faccia riferimento alla pietra bianca locale utilizzata nelle costruzioni ma più verosimilmente ai boschi circostanti, ipotesi spiegata dallo stemma comunale su cui campeggiano tre alberi a sinistra della torre. Sta di fatto che Casalbore dimostra una storia antica di millenni, testimoniata da preziosi reperti archeologici. In area urbana sorge il Tempio Italico (databile nel nucleo iniziale al V-VI sec. a.C.) mentre in Località Spineto è rinvenuta una suggestiva Necropoli Sannitica a tumulo. Il donjon normanno risale invece al XII secolo. Intorno ad esso si sviluppò una piazza d’armi cinta da mura e varie fabbriche che ospitarono prima la nobile famiglia Caracciolo e poi nel tempo altri nobili casati. Il Centro storico presenta architetture di buona fattura, caratterizzate dall’uso della pietra locale e dalla presenza di portali e finestre di ispirazione gotica. Narrano la frequentazione di Casalbore da parte di famiglie di nobile lignaggio legate al ducato di Benevento e alla capitale partenopea. L'abbondanza di sorgenti d’acqua, che in passato furono fornite anche a Benevento e Foggia, si apprezza nelle cinquanta fontane pubbliche, molte delle quali riccamente decorate e perfettamente funzionanti, Notevole è la fontana detta della Schiavonesca. Una suggestiva cascata si tuffa a valle dal Monte Calvello e offre uno scorcio paesaggistico senza uguali, mentre poco lontano si apre il sentiero che conduce alla Grotta paleocristiana di San Michele. Per i cultori di storia e di arte due itinerari, di particolare interesse, conducono uno alla Chiesa campestre di Santa Maria dei Bossi, sorta su ruderi paleocristiani, e l'altro ai ruderi del Tempio Italico.

Leggi tutto...Santa Maria dei Bossi è una piccola chiesa in stile romanico-rurale costruita sui resti di un antico monumento funerario di epoca romana. Nell’area circostante si sviluppò un’ampia necropoli rimasta in uso fino al VII sec. d.C. La chiesa, per la sua posizione intermedia tra il tracciato del Regio Tratturo e l’antica strada Traiana, rappresentò luogo privilegiato di sosta per guerrieri, pastori e pellegrini. Le prime tracce dell’esistenza di questo suggestivo luogo di culto vengono ritrovate in un documento ecclesiastico del 452 in cui si nomina l'Ecclesia Sanctae Mariae in Casali Albulo e

Leggi tutto...La Torre Normanna rappresenta sicuramente l’elemento storico architettonico simbolo di Casalbore che probabilmente ha segnato, con la sua costruzione, la nascita vera e propria del borgo antico. Costruita agli inizi del XIII secolo, la torre rappresentava sia un punto di osservazione, necessario al controllo dei traffici commerciali da e per le Puglie, che un baluardo strategico posto a difesa della sottostante valle del Miscano. Solo successivamente, intorno ad essa, si sviluppò un complesso architettonico più articolato difeso da bastioni.

 

Leggi tutto...In piazza XI febbraio è ubicato palazzo Maraviglia di proprietà dell’omonima famiglia, di origine milanese, che giunta nel regno di Napoli al seguito di Isabella d’Aragona, si stabilì a Casalbore nel XVI secolo. Costruito agli inizi del Settecento, l’edificio è raccordato alle mura medievali e presenta un maestoso portale d’ingresso sovrastato da una loggetta con stemma nobiliare in marmo.

La struttura occupava in origine un’area molto vasta, tanto da possedere due entrate a sud, fuori le mura ed un ingresso all’interno del paese.

 

Leggi tutto...Il borgo di Casalbore era costruito all’interno di una cinta muraria medievale in cui si aprivano cinque porte d’accesso: ad est Porta Vallone, ad ovest Porta Beneventana, a Nord Porta Carrara, a sud Porta Fontana e a sud-estla Portella. Attraversando la corte del castello si giunge a Porta Fontana, situata in via Vittorio Veneto. Si presenta come una torre portaia a pianta tetragona con strutture portanti verticali in pietra ed un fornice a sesto acuto, in stile gotico. La zona compresa tra le due aperture non presenta tracce di una preesistente copertura, anche se è presumibile la presenza in


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