Il gusto tipico

Leggi tutto...Molti sono gli elementi condivisi lungo le rive geografiche del Regio Tratturo, fattori di una logica comunanza che, come custodita in una serie di piccole scatole cinesi, si esprime a Casalbore attraverso elementi di tipica diversità, ricca espressione del carattere locale. Appare chiaro quanto determinante sia stato Il fenomeno antropologico della transumanza e come abbia virtuosamente innescato, con la sua eccezionale cultura itinerante, la profonda contaminazione di conoscenze, stili di vita e sapienze artigianali. Sono valori che hanno generato prodotti necessari a sfamare le genti ma che la creatività umana ha poi trasformato in sorprendenti piaceri per il palato.

 

Prima d’ogni altro il formaggio, concepito per risolvere l’atavica necessità di conservare nel tempo un prezioso alimento, ha rappresentato – senza alcun dubbio – un primo esempio di virtuosa elaborazione locale, origine di diversità. Hanno contribuito ad arricchirne il profilo le caratteristiche del territorio, le sue specificità naturalistiche e la creatività dei casari, interpretazioni diventate proprie dei luoghi, sicuramente frutto della qualità dei pascoli, delle tecniche di cagliata e delle metodiche di affinamento.

 

In tema di alimenti stagionati, tanti sono i salumi e gli insaccati che esprimono un loro carattere territoriale, prodotto notevole dalle condizioni microclimatiche e della qualità delle carni del luogo. Il pane, cibo per antonomasia, doveva serbarsi il più possibile per essere consumato anche a distanza di parecchi giorni,

 

La semola di grano duro prodotta sul territorio, l'acqua di fonte e l’abile tecnica di preparazione, basata sull’utilizzo di lievito madre, ancora ne conservano la tradizione trasformata anche in un’abile sapienza pastaia.

 

E infine l’olio. Sostanza ricca di nobili elementi, fondamentali per l’alimentazione ma anche intenso succo di olive interpreti di condizioni pedoclimatiche uniche. Casalbore si presenta come un dinamico crogiuolo nel quale si sono fusi molti specifici fattori, evoluti nel tempo in una diversità strutturata e preziosa e che l’abilità umana ha trasformato nel suo gusto tipico.

 

Un gusto che sta al luogo come i suoi valori alla vita e che, in armonica e simbiotica relazione, offre il massimo del piacere se goduto sul suo territorio, tra la sua gente.

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Lungo il regio tratturo, antica via della transumanza degli armenti, che dalla valle del Sangro - attraversando il Molise, il Sannio e Casalbore - arriva sino alla piana di Candela si è sviluppata una tradizionale cultura pastorale in cui spicca regina la preziosa pecora di Laticauda. E’ un ovino forte, capace di sopportare condizioni estreme di vita. Una qualità che ne caratterizza il valore produttivo e qualitativo. L’animale deve il suo nome alla caratteristica coda larga che conserva una vera e propria dispensa di grasso che gli permette di sopportare lunghi e stressanti digiuni.

Leggi tutto...Le caratteristiche orografiche della valle del Miscano hanno imposto, in passato, una dura selezione nella scelta degli animali da lavoro. In loro si riteneva indispensabile che fossero agili e contemporaneamente di buona struttura muscolare. Dal secolo scorso, il bovino Marchigiano – riconoscibile dal tipico manto grigio quasi bianco - rappresenta una delle razze italiane di maggior pregio. L’eccezionale ruminante ha trovato a Casalbore il suo habitat di elezione, aiutando generazioni di contadini a governare i campi e a trasportare agevolmente carichi pesanti lungo i ripidi crinali.

Leggi tutto...La leggenda racconta che la tribù sannita degli Hirpi, all’inseguimento di un feroce lupo, si avventurasse sino alle sorgenti del Calore e tanto apprezzarono la zona che vi posero radici. Al di là del mito, l’origine sannita di questi luoghi è nota e testimoniata da note vicende storiche, perfettamente percepibile nello spirito battagliero e volitivo dei suoi abitanti. Casalbore è certamente Irpinia. La sua gente, abituata alla fatica della conquista, presenta caratteristiche forgiate dall’articolata e contrastante orografia dei luoghi dove coesistono, in un sorprendente equilibrio dinamico, monti,

Leggi tutto...Dove c’è grano c’è pane. Non a caso, dall’altra parte della valle del Miscano campeggia Monte Calvo, uno dei luoghi più celebrati per la produzione di pane di semola di grano duro. Ma attenzione perché la vicina Casalbore non è da meno. Anzi per uno strano meccanismo di protezione conservativa Casalbore riesce ancora a mantenere, attraverso la sua piccola produzione locale, quelle caratteristiche che solo nella lavorazione familiare, nell’uso esclusivo di farine locali e nella tradizionale disponibilità di “Crisciti” centenari, trovano ancora maggiore tipicità.


Leggi tutto...La valle del Miscano, grazie alla ricchezza d’acqua e a condizioni pedoclimatiche uniche ha da sempre espresso una vocazione specifica per la coltivazione del frumento. Arrivarci a giugno è un incanto per gli occhi che si perdono su vaste distese a coltura. Sono antiche varietà che producono farine rimacinate di grano duro e bianche di grano tenero particolarmente pregiato, preziosa base per pane, prodotti da forno e pasta artigianale.


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